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CHIARA FIORINI
«FILO VERDE»

Periodo di apertura: dal 19 maggio al 7 luglio 2019 e dall' 8 settembre al 20 ottobre 2019.
Orari: il sabato e la domenica dalle 14 alle 18 oppure su appuntamento (info@tittaratti.ch / 091 870 12 34)

 

 

Installazioni, dipinti, composizioni, quadri-oggetto, usciti dalla ricerca più recente di Chiara Fiorini, occuperanno l’Atelier Titta Ratti lungo un percorso espositivo che partirà dagli spazi esterni dell’edificio per entrare con fantasia negli ambienti interni. L’intento dell’artista è quello di presentare lavori inediti capaci di dialogare sia con la memoria che aleggia nel vecchio asilo infantile sia con le opere dello scultore di casa Titta Ratti. Nel contempo sono lavori pensati apposta per dare all’atelier un’ambientazione dal carattere quasi fiabesco, in grado di offrire al visitatore una sensazione di sognante spaesamento.

INAUGURAZIONE sabato 18 maggio 2019 alle ore 17:00
con un'introduzione di Giulio Foletti e Maria Will e un breve momento musicale di Dominique Starck, chitarra.

7 settembre - sabato alle 17:00 riapertura.
Concerto con composizioni per chitarra di Dominique Starck e improvvisazioni ispirate alle opere di Chiara Fiorini

22 giugno e 12 ottobre sabato alle 15:00
visite guidate alla presenza dell’artista

volantino della mostra

 

 

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RENATA L. SCAPOZZA
PRESENTA «MOMENTI DIVERSI»

E «ASTRATTE PASSIONI»

INAUGURAZIONE sabato 23 marzo alle ore 17:00
Interverrà lo storico dell'arte Giulio Foletti

Vi aspettiamo dal 24 marzo al 28 aprile 2019 durante gli orari di apertura:
giovedì, venerdì, sabato e domenica dalle 14 alle 18
oppure su appuntamento
con l'Atelier Titta Ratti (tittaratti@gmail.com),
o con l'artista (091 863 37 18 / 079 628 02 41)

volantino della mostra

 

 

Nell'immagine: due dipinti ad olio della serie «Astratte passioni»

 

 

Il percorso artistico di Renata L. Scapozza è, tutto sommato, inusuale. Formatasi nel Centro scolastico industrie artistiche, il vivacissimo CSIA di Pietro Salati, erede delle scuole di disegno, fondato nel 1961, attraverso l’insegnamento del pittore Alberto Salvioni comprese subito il valore pedagogico e fondante del disegno come base del linguaggio artistico, da Louis Flottron il significato dello spazio costruito. Trasferitasi nel 1972 in America, soggiorna per un anno in California, per poi approdare a New York, dove continua con assiduità e acribia la pratica del disegno nella Brooklyn Museum Art School e poi l’Art Students League; un suo disegno di nudo, dai tipici generosi tratti larghi e morbidi, è pubblicato nel programma della scuola. È in questo periodo che, grazie alla frequentazione dello studio di un ignoto anziano pittore espressionista d’origine tedesca, la pittrice acquista piena padronanza della tecnica a olio: condotta con tratto denso e colori espressivi, caldi e squillanti, così come esige la giovane età ma che resterà uno stilema sempre presente in tutta la sua opera. Risale a questo periodo il grande olio Barbona a New York, un’anziana donna abbandonata su una panchina dell’atrio della scuola, affondata in un giaccone e in un paio di muffole per difendersi dal freddo, riportato in patria come simbolo di un rapido e creativo soggiorno americano.
Le radici su cui poggia l’arte di Renata L. Scapozza stanno qui: anche l’accademia di Brera, frequentata malvolentieri per qualche tempo dopo il ritorno in Ticino, poco ha aggiunto. La gestione degli spazi della tela, il ritmo della composizione vengono dal disegno assiduo e dai primi insegnamenti scolastici; il colore sempre squillante, denso e caldo dalle esperienze americane. Con questo variegato bagaglio tecnico l’artista affronta, a metà degli anni Settanta, la sua vita creativa che in ogni caso ha sempre dovuto fare i conti con le contingenze e le necessità della vita non sempre comoda. Nasce così, lungo il corso dei decenni, una lunga serie di opere dedicate alle donne, sempre impostate a partire dal nudo, analizzate anatomicamente e ritagliate su fondi geometrici (anni ’80 e poi ancora dopo il 2000); i boschi coloratissimi e geometricamente decorativi (anni ’90 e poi nel 2010); i quadri astratti, peraltro vicini a certe tele di Salvioni, che astratti non sono perché sempre riferiti all’analisi del reale (attorno al 2010); e infine le sinuose e decorative geometrie del Mercato di stoffe, sfociate recentemente in nitide e fluenti composizioni a nastro, di recente produzione. Non sorprendano i cambiamenti di soggetto, i mutamenti di linguaggio: è la levità caratteristica dell’arte declinata al femminile, sempre mutevole e sempre fedele a sé stessa. Attendiamo il prossimo capitolo di questa storia decennale.
Giulio Foletti,

Fondazione Elisa e Titta Ratti
 

 

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UBALDO MONICO

VERSO IL COLORE

dal 14 ottobre 2018 al 17 febbraio 2019  PROLUNGATA FINO AL 10 MARZO

Ubaldo Monico «By / Corpo astrale / Ovulo rosso», 1973, xilografia a colori, 35 x 27 cm
 

Orari di apertura: sabato e domenica dalle 14 alle 18 oppure su appuntamento

 

PRESENTAZIONE DEL CATALOGO: SABATO 23 FEBBRAIO ALLE ORE 11:00

Una pubblicazione che ha richiesto una complessa fase di ricerca e di redazione e che approfondisce molteplici aspetti sia della mostra, sia dell’opera di Monico in generale, sia della personalità dell’artista. I testi sono di Giulio Foletti, Maria Will e Carla Ferriroli (curatori della mostra) e di Sofia Marazzi, Gualtiero Schönenberger, Bryan Cyril Thurston e Jean Soldini. Proprio per permettere una miglior fruizione del volume dentro l’esperienza visiva diretta della mostra, essa sarà prolungata fino al 10 marzo. Coordinati dal giornalista Michele Fazioli, si esprimeranno brevemente i curatori della mostra. Seguiranno una visita guidata e un rinfresco.

VOLANTINO D'INVITO ALLA PRESENTAZIONE

L'acquisto del volume "Ubaldo Monico. Verso il colore", in vendita fino al termine della mostra a fr. 30.-, sarà possibile presso l’Atelier Titta Ratti o scrivendo a tittaratti@gmail.com.

 

L’esposizione vuole tratteggiare nel suo insieme la complessa attività artistica di Ubaldo Monico (Dongio 1912-1983). Accanto alle severe xilografie in bianco e nero, Monico creò una serie di incisioni a colori, di tempere e dipinti a olio. L’artista è soprattutto conosciuto per il suo lavoro di xilografo: non va tuttavia sottovalutata la sua produzione pittorica, iniziata assai precocemente e proseguita, specialmente a partire dagli anni Sessanta, con ampio respiro, con colori vivaci e sorprendenti, con originalità e libertà gestuale. Questa retrospettiva vuole inoltre presentare la ricca donazione di cui ha beneficiato la Fondazione: gli Eredi dell’artista hanno infatti depositato nell’Atelier di Malvaglia una quarantina di xilografie che testimoniano in maniera esemplare l’attività dell’incisore. La collaborazione con la famiglia dell’artista e i collezionisti, soprattutto quelli della valle di Blenio, hanno permesso di integrare la donazione in un articolato percorso espositivo, con opere inedite o fino ad oggi raramente esposte.

attività 2018

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"G'18 – Testimonianze"

Titta Ratti a GambarognoArte

dal 17 giugno al 9 settembre 2018
L’inaugurazione della mostra è prevista per domenica 17 giugno alle ore 17:30

 

 

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LA GREINA E CYRIL BRYAN THURSTON

 

5 maggio - 26 agosto 2018
Atelier Titta Ratti, Malvaglia.

 

Quando a Cyril Bryan Thurston chiedono come lui vede la sua arte non esita a dire, seguendo John Constable (1776-1837) «… non sarò mai un artista popolare, perché l'architettura, l'arte e la poesia hanno sempre a che fare solo con gli stravaganti. Le arti dovrebbero condurci in un altro mondo, ignaro dell’opportunismo, il mondo della pura fantasia.» (Cyril Bryan Thurston nell’intervista pubblicata sulla rivista Modulor, 2018/01).

Bastano queste parole per capire lo spirito dell’artista che verrà presentato nelle sale dell’Atelier Titta Ratti sabato 5 maggio 2018, alle ore 17.00, dallo storico dell’arte e dell’architettura professor Stanislaus von Moos, presente l’artista.

La curiosità per la geologia e l’amore per la montagna giocano un ruolo importante nel suo lavoro di architetto e di artista. Forse nessuno più di Bryan Cyril Thurston (1933) ha amato la Greina tanto da essere per lui un tema costante e un’ispirazione ricorrente.

L’artista di origini scozzesi, arrivato in Svizzera nel 1955, ha ritrovato sulla Greina, altopiano di pura natura, il fascino del Cairngorm, vasta catena delle alte terre della Scozia. Non a caso chi lo conosce sa quanto impegno Thurston ha messo per salvare la straordinaria natura della Greina soprattutto dallo sfruttamento idroelettrico che negli anni ’70 faceva temere il peggio. Giusto è ricordare a questo proposito le numerose pubblicazioni in difesa della Greina da lui promosse, in particolare quella pubblicata nel 1980 da Thurston per le edizioni Desertina di Disentis in collaborazione con bleniesi a noi cari: lo scrittore Remo Beretta e lo xilografo Ubaldo Monico.

Thurston propone nelle sale dell’Atelier Titta Ratti incisioni, acquarelli, collage, object-art e un curioso piano per una ricostruzione utopica della New Biasca Town secondo la sua visione urbanistica e architettonica.

Apertura della mostra sabato e domenica dalle 14 alle 18 o su appuntamento (tittaratti@gmail.com).

 

Nelle immagini: un'incisione e un acquarello dell'artista

 

 

 

 

 

 

 

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dal 14 ottobre al 5 novembre 2017 

«Omaggio a Raffaella Columberg (1926-2007)
e a Titta Ratti (1896-1992)»

e

«Artisti e Artigiani in Atelier»
Patrizia Saglini, Paola Toschini e Eda Wittwer 

è con piacere che vi invitiamo all’inaugurazione della
doppia esposizione dedicata all’arte della ceramica
sabato 14 ottobre alle ore 17:00

 

orari di apertura:

venerdì sabato e domenica 14-18

 
 

 

Titta Ratti. Percorsi, restauri, acquisizioni.

Dal 25 agosto al 1° ottobre 2017

La Fondazione Elisa e Titta Ratti,
nel quinto d’apertura della sua sede,

ricavata dal vecchio Asilo infantile di Malvaglia,
al centro dello splendido quartiere

delle ville e palazzine tardo ottocentesche, aprirà

venerdì 25 agosto alle ore 18:00

un’esposizione intitolata

Titta Ratti. Percorsi, restauri, acquisizioni.

In questo stesso anno si commemora anche la
scomparsa di Titta Ratti (Milano 1896-Malvaglia 1992).

Presentando sculture in gesso, progetti, disegni,
fotografie d’epoca e documenti d’archivio
l’esposizione vuole ricostruire la storia di alcuni
pregevoli monumenti funerari che la feconda
mano
 dello scultore di Malvaglia, attraverso percorsi
creativi talvolta complessi e travagliati, ha realizzato
nel corso degli anni, arricchendo così il contenuto artistico
di molti cimiteri del Cantone (la tomba della
famiglia Coda a Bellinzona, la tomba delle famiglie Legobbe,
la tomba della famiglia Bernaschina a Morcote,
quelle della famiglia Romano e Pedrinis a Osco…).
Per l’occasione la Fondazione, grazie al concreto e
cospicuo sostegno del Comune di Serravalle (per altro
proprietario della maggior parte della collezione),
della Fondazione Dr. Hans Dietler-Kottmann,
dell’assicurazione La Mobiliare, ha promosso il restauro
di alcuni gessi, che necessitavano urgentemente di
interventi mirati per assicurarne la conservazione e la fruibilità.

Accanto a queste opere, di grandi dimensioni, saranno
mostrate altre pregevoli sculture di minor formato (ceramiche,
gessi, ma anche bronzetti e marmi) che nel corso di questi
anni la Fondazione ha acquistato o ha ricevuto in donazione,
ampliando la già ricca collezione conservata presso l’Atelier.
Le opere di Titta saranno accompagnate da alcune fotografie
di Pino Brioschi che, sin dall’apertura dell’Atelier, ha seguito
con professionalità, solerzia e amicizia la vita della Fondazione.

Con questa manifestazione la Fondazione intende così rendere
omaggio a Titta Ratti e a sua sorella Elisa che sempre hanno voluto,
attraverso donazioni e gesti concreti, la creazione di una struttura
culturale viva in Val di Blenio e nelle Tre Valli.

Qui il volantino dell'esposizione

Orari di apertura: ve-sa-do 14-18

o su appuntamento (tittaratti@gmail.com, 091 870 12 34)

 

 

 

 

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Corso di disegno e acquarello
Giornata di pittura all’aperto a Malvaglia
con il maestro Ettore Maiotti

organizzato dal Gruppo Acquarellisti Ticinesi
in collaborazione con l’Atelier Titta Ratti.

29-30 luglio e 5-6 agosto

Volantino con il programma del corso

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Gentili Signore, Egregi Signori, cari amici,
è con piacere che vi invitiamo

sabato 10 giugno alle ore 17.00 al Castello di Serravalle.

Lo storico dell'arte Gulio Foletti ci guiderà nella visita della chiesa di Santa Maria del Castello caratterizzata dal ciclo di affreschi del 1587 di Giovanni Battista Tarilli (Cureglia 1549 - Cureglia 1614).

seguirà un concerto dell’Ensemble Courante : il duo composto da Lidia Giussani al flauto dolce e Roberto Arnoldi al violino,
suoneranno musiche di G.Ph. Telemann (1681-1729); J.B. Loeillet de Gant (1688-c.1720) e J.S. Bach (1685-1750).

Vi aspettiamo ! Al termine del concerto verrà offerto un piccolo aperitivo.

VOLANTINO CON IL PROGRAMMA

13 maggio - 5 giugno 2017

nell'ambito del progetto Promozione Giovane Arte

presentazione ed esposizione del libro d'artista

C O M M I S T I O N I

segni e voci in un territorio
Calcografie e xilografie di Carla Ferriroli

su brani degli scrittori bleniesi
Remo e Sandro Beretta

La presentazione avvenuta lo scorso

13 maggio ha previsto gli interventi di
Alessandro Soldini (esperto e collezionista di libri d'artista)
e Michele Fazioli (per una contestualizzazione degli scrittori)

 

Orari di apertura dell'esposizione :

VE - SA - DO dalle 14:00 alle 18:00 o su appuntamento.

Apertura speciale  : LUNEDÌ 5 GIUGNO DALLE 14 ALLE 18

 

Si parla a Malvaglia di un romanzo
che parla di Malvaglia

 

venerdì 2 giugno, alle ore 18:00
presentazione del romanzo di 

 

Andrea Fazioli «L'UOMO SENZA CASA»
in occasione della ristampa da Guanda Editore.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

MARIE-MICHÈLE PONCET
Outre-Terre I Oltre terra
sculture e pitture

 

19 novembre 2016  -  15 gennaio 2017

Nello spazio accogliente dell’Atelier Titta Ratti di Malvaglia aprirà

il 19 novembre, con il vernissage alle 17:30,

un’importante esposizione di quadri e sculture dell’Artista francese Marie- Michèle Poncet, che vive e lavora a Parigi. L’Artista ha operato anche in Italia ed è legata al Ticino da rapporti di amicizia e frequentazione. Attraverso la sua pittura e la sua scultura, Marie-Michèle Poncet affronta con sorprendente vitalità le domande fondamentali e più attuali del mondo di oggi, senza sottrarsi alla contraddizione, interrogandosi sul senso della realtà ma sempre cercando una risposta compiuta nella bellezza dell’arte.
Con questa mostra, la Fondazione Elisa e Titta Ratti intende illustrare il percorso personale di Marie-Michèle Poncet, che, per taluni aspetti (artistico, tematico, e – non da ultimo – per i luoghi: Milano, Parigi) è vicino a quello di Titta Ratti.

La mostra sarà aperta con i seguenti orari :
giovedì 14.00 – 19.00
venerdì 9.00-12.00 / 14.00 – 19.00
sabato 9.00-12.00 / 14.00 – 19.00
domenica 9.00-12.00 / 14.00 – 19.00

fino al 15 gennaio 2017,

Chiuso il 24 e 25 dicembre e il 1° gennaio.

Visite guidate sono possibili su appuntamento (tel. Atelier Titta Ratti 091 8701234 o 076 5826544).

CON IL SOSTEGNO DI AMOPA-Ticino, Centro Culturale della Svizzera italiana, Comune di Serravalle, Swisslos, percento culturale MiGROS, Gruppo Multi.

 

 

 

 

ALCUNI VIDEO :

Le vetrate di Vincennes

 

https://www.youtube.com/watch?v=p8xKsWMtEJQ

 

Caritas Ticino : Oltre terra, tra Parigi, arte e fede

https://www.youtube.com/watch?v=a8P6fZtxkss

 

 

RSI : Turné

http://www.rsi.ch/la1/programmi/cultura/turne/Cantanti-artisti-e-un-po-di-chimica-8379622.html

 

 

 

 

FINISSAGE
domenica 15 gennaio alle 17:00

CONCERTO PER MARIE-MICHÈLE
con il TRIO LUNAIRE

DImitri Schstakovich
Trio no. 2 in Mi minore op.67 (1944)

Franz Schubert
Notturno in Mi bemolle maggiore D897 (1827)

Virginia Rossetti, pianoforte - Andrea Mascetti, violino - Giacomo Grava, violoncello

QUI : manifesto dell'evento



 

VISITE GUIDATE ALLA MOSTRA

Vi accogliamo volentieri con una visita guidata
prenotando al numero +41 76 582 65 44

 

CONFERENZA
martedì 13 dicembre ore 18:30

«Création artistique et inspiration chrétienne»

«Creazione artistica e ispirazione cristiana»

CONFERENZA IN LINGUA FRANCESE
DEL POETA JEAN-PIERRE LEMAIRE

Negli spazi della mostra Jean-Pierre Lemaire ci  ha parlato

del rapporto profondo tra creazione artistica e senso religioso,
in un percorso che metterà a confronto alcuni celebri dipinti di
grandi maestri e importanti testi poetici con la propria poesia e
con i lavori della pittrice e scultrice francese.

Presentazione di Luigi Colombo.
Entrata libera, è seguito un aperitivo "parigino".

 

 

 

 

 

 

Artisti e Artigiani in Atelier

Celestino Baggi - SIlvia Bergometti Sprugasci - Angelo Ferrari

 

dal 16 settembre al 2 ottobre 2016

La Fondazione Elisa e Titta Ratti di Malvaglia aprirà regolarmente le sue sale espositive presentando artisti e artigiani che hanno uno stretto legame con le Tre Valli o che operano nella realtà del nostro territorio.

Questa manifestazione, alla sua prima edizione, ha voluto evidenziare il lavoro tecnico ed espressivo di chi crea per proprio diletto e per passione. Lo stesso titolo «Artisti e Artigiani in Atelier» vuole mettere in relazione l’Atelier Titta Ratti con l’atelier dell’artista, con la sua creatività, la sua esperienza, la sua sensibilità.
I protagonisti di questa edizione sono stati pittori Celestino Baggi e Silvia Bergometti-Sprugasci, e lo scultore Angelo Ferrari.

 

Celestino Baggi (1926) medico residente a Castel San Pietro, originario di Malvaglia, ha iniziato sin dagli anni del liceo a dedicarsi ad una propria produzione artistica, che ha continuato ad approfondire parallelamente alla sua professione. Si è dedicato inizialmente alla pittura ad olio per poi passare a conoscere anche la luminosità e la freschezza della tecnica dell’acquarello e la matericità della scultura su sasso. Ha seguito dei corsi di pittura, imparando a padroneggiare le diverse tecniche per poter sempre meglio realizzare con libertà espressiva le idee e le immagini che vuole esprimere. All’Atelier di Malvaglia sarà presente con le sue tele e le sue carte dipinte proponendo il tema da lui prediletto, quello del paesaggio, che è poi la realtà che egli conosce e frequenta, in particolare la Valle di Blenio, la Valle di Muggio, le gole della Breggia. Ama dipingere ambienti naturali, paesaggi ben conosciuti, la cui luce definisce forme e linee, colori e trasparenze.

Angelo Ferrari (1945), di Ludiano, si presenta in questa esposizione con alcune delle sue sculture a tutto tondo in legno: legno che proviene soprattutto dalle nostre terre come il noce, il ciliegio, il castagno, il prugno, il fico, senza comunque dimenticare le esperienze con legni italiani, in particolare l’ulivo, e quelli esotici come l’ebano. Ha iniziato a lavorare dopo alcuni corsi di intaglio tra il 1978 e il 1981, sentendosi poi però più vicino ad una scultura che interagisce con lo spazio, che gioca con le tre dimensioni. Indagando sia il dato figurativo, sia una ricerca astratta, Angelo Ferrari lavora assiduamente nel suo atelier di Ludiano affidando la sua creatività alla durezza, al colore e alla forma sempre diversi di quella materia viva che è il legno.

Silvia Bergometti-Sprugasci (1944), di Biasca, ha da sempre coltivato la propria passione per l’arte, che l’ha portata dapprima ad esprimersi attraverso la tecnica più immediata del disegno a matita, e poi a colorare le sue immagini impiegando la modalità pittorica dell’olio e dell’acrilico e le tecniche di lavorazione del vetro (tyffani e fusioni). In esposizione presenterà soprattutto la sua pittura, realizzata su un’ampia dimensione (attorno ai cm 50x70). Sono paesaggi che scaturiscono in qualche modo dalla memoria, ricordi di esperienze e luoghi vissuti. L’artista è sensibile all’elemento naturale e nelle sue opere si ritrovano spesso specchi d’acqua che bevono i colori e l’atmosfera del paesaggio che li circondano e del cielo che li sovrasta, amalgamando armonicamente i diversi elementi.

 

QUI : Volantino esposizione

   

 

 

18.05-7.7.2019
7.09-20.10.2019

CHIARA FIORINI
«FILO VERDE»

inaugurazione 18.05 ore 17
orari di apertura: sa-do 14-18

o su appuntamento